Ma che senso ha??? Davvero non capisco!!!




Un’altro annuncio, un’altra conferenza stampa per raccontare di un decreto legge che non c’è ancora. Ancora una volta, retorica ed enfasi per illustrare i contenuti di un provvedimento che, a parole, dovrebbe cambiare la vita degli Italiani, rilanciare l’economia e forse fare anche il caffè!

Ma che senso ha??? Ma perché???
Cosa vuol dire “decreto salvo intese”???
C’è o non c’è??? È legge o non lo è???
La risposta è: non c’è e non è legge.

Ma allora perché annunciarlo???

Perché affermare che farà ripartire più di 100 cantieri, quando, in realtà, non essendoci il decreto, non farà ripartire un bel niente?

Perché invece di annunciarlo “salvo intese” prima non “fare le intese” e non scrivere il provvedimento?

Davvero pensano che crediamo ancora, dopo tutte le delusioni, a tutto quello che ci dicono?

Intanto le previsioni del Consiglio d’Europa dicono che il nostro PIL, a fine anno, evidenzierà un -11,2% rispetto all’anno scorso e pongono la nostra economia all’ultimo posto dell’Eurozona, segno evidente dell’inefficacia dei provvedimenti adottati dal Governo.

I decreti Cura Italia, Liquidità e Rilancio, è dimostrato dai numeri, non hanno determinato nessuno giovamento al Paese, si sono rivelati fuffa e le decine di milioni di euro sono stati spesi solo sulla carta senza nessun concreto beneficio né per le imprese né per le famiglie.

Occorre un’accelerazione è un cambiamento di uomini e di idee.

La politica delle mancette non ha sortito effetto.

I soldi promessi dal decreto liquidità stentano ad arrivare, perché il canale bancario era ed è sbagliato. Come sbagliato è l’atteggiamento del Governo, della maggioranza e dei loro interpreti nei confronti delle imprese era sbagliato.

Occorre un patto tra categorie e generazioni: la contrapposizione alimentata dalle frange estreme dei partiti di governo, dei sindacati filo governativi e dei media che li sostengono, non hanno portato e non porteranno alcun vantaggio.

Occorre una politica di inclusione vera, di recupero di chi è stato messo ai margini: non importa la ragione per cui ciò è avvenuto, importa recuperare al Paese, tutte le forse e le risorse possibili e occorre fare in fretta.

Ogni giorno leggiamo di nuove crisi aziendali, di posti di lavoro persi in via definitivi eppure non si fa nulla di concreto.

Parole... parole... parole, come dice la canzone.

Presidente Conte, ha chiesto alle banche un atto d’amore per l’Italia, ora lo faccia Lei: si dimetta e lasci che si formi un governo finalmente autorevole, che coinvolga trasversalmente le migliori personalità e che includa invece di dividere!!! Gli Italiani sono disponibili, come dimostrato, al sacrificio e non meritano un’ulteriore, forse ultima, beffa!

(foto LaPresse)